C’è chi appende i cavalli alle pareti, chi mette gli squali nell’aceto e chi fissa a terra gli elefanti per le proboscidi. I primi sono Cattelan e Hirst, il secondo è il francese Daniel Firman.
Archivi dell'autore:Vita La Roux
Yves Klein is back
E’ un capolavoro che ha segnato la storia dell’arte contemporanea. A cinquanta anni dalla morte di Yves Klein, Christie ha venduto FC1 (Fire Color 1) per 36 milioni di dollari. Era il suo ultimo lavoro, realizzato qualche settimana prima della morte prematura avvenuta nel 1962.
Abramovic, il metodo antitempo
Pac, Milano ore 12.15. La città si prepara alla più bizzarra grandinata primaverile della sua storia recente. Firmi un contratto, poi deliziose ragazze vestite da infermiere ti accompagnano in una sala. Ti invitano a indossare un camice bianco, ti fanno sedere. Sullo schermo appare Marina. Spiega due o tre cose sul Metodo. Ti dice ilContinua a leggere “Abramovic, il metodo antitempo”
E un grande urlo pervadeva la natura
Qualcuno, mi pare Francesco Clemente o Nicola de Maria, disse che un quadro bello da uno no, si distingue dal fatto che il primo sembra emanare un odore buono. Un profumo. Ma la più potente delle sinestesie non è olfattiva. E’ uditiva. Tu guardi un quadro e senti salire dal profondo delle viscere, le tue,Continua a leggere “E un grande urlo pervadeva la natura”
C’era una volta in via Margutta…
Ogni città ha il suo salotto buono. Ogni città nel suo salotto ha il suo angolo dedicato all’arte. Così a Milano quell’angolo di salotto si chiama Brera, a New York Chelsea, a Roma via Margutta, a Londra Myfair, a Napoli via Chiatamone. In questi quartieri esclusivi, piccoli, un po’ in disparte, si sono concentrati iContinua a leggere “C’era una volta in via Margutta…”
Thank you Mum, thank you Alejandro
Procter & Gamble mette i soldi, Londra mette le olimpiadi, Alejandro Inarritu la regia, Ludovico Einaudi le musiche. Nel mese della festa della mamma, nel giorno della festa del lavoro, ringraziamo colei che fai il mestiere più bello del mondo. Guardate questo video: è uno dei commercial più belli che abbia mai visto. Grazie Mamma.Continua a leggere “Thank you Mum, thank you Alejandro”
Oggi cambio nome. E divento Vita La Roux
Oggi cambio nome. E divento Vita La Roux. In omaggio al mio nuovo amore. Lei. La Roux.
Ti sfanculano al Moma? Don’t worry, vai da Cattelan
Maurizio Cattelan per portare artisti freschi nella sua galleria newyorkese, Family Business, se ne è inventata un’altra delle sue. Nella pagina Facebook della galleria ha postato il rifiuto formale del Museum of Modern Art alle opere che Andy Warhol aveva spedito al museo negli anni ’50. Family Business specifica: “Got a refuse from MOMA collection? Don’tContinua a leggere “Ti sfanculano al Moma? Don’t worry, vai da Cattelan”
Salto della pozzanghera
C’è una cosa che non mi leverò dalla testa. Il salto delle pozzanghere. Hoppipolla dei Sigur Ros. Mai e poi mai. C’è l’ho nel sangue.
L’arte del voltastomaco: Il caso Tsykalov
Ecco qualcosa che vi farà venire il voltastomaco. L’artista moscovita Dimitri Tsykalov 49 anni, riflettendo sulle crudeltà del mondo, in particolare sulle crudeltà commesse dall’uomo contro i suoi simili, con le armi o con la finanza, spesso ha provocato conati di vomito. Nel 2008, con la serie Meat presentata alla Maison Européenne de la Photographie diContinua a leggere “L’arte del voltastomaco: Il caso Tsykalov”
Un Goya tre volte al giorno
Voglio proporvi un consiglio di Francesco Bonami, rischiando il linciaggio. Per evitare sindromi di boterismo acuto o di pomodorate cruente, lui suggerisce guardarsi un Francisco Goya tre volte al giorno. Tipo Saturno che divora i suoi figli. Ho intenzione seriamente di somministrarmi questo antidoto per un po’.
Roma ore 11
Era il 14 gennaio del 1951 – mio padre sarebbe nato un mese dopo – quando di primo mattino si radunarono a largo circense a Roma tante giovani donne. Potevano avere tra i 16 e i 26 anni. All’inizio erano in due, poi venti, poi duecento. Tutte col sogno di diventare dattilografe dal ragioniere diContinua a leggere “Roma ore 11”
