Tra amore e incesto al Theatre lab, NYC

Al centro della scena c’è un grande cuore fatto di filo. Un filato di iuta pulita e molto spessa. Il cuore, non quello di San Valentino, quello dei libri di anatomia, sembrava una delle borse realizzate all’uncinetto dalle nonne. Un borsone bello grande. E dai ventriloqui di destra e di sinistra, grande circolazione e piccolaContinua a leggere “Tra amore e incesto al Theatre lab, NYC”

Credit crunch: reputazione italica in casa Chase, parte prima

Stamattina succede questo: entro in una filiale della Chase bank di Chelsea a Manhattan, e dico tutta convinta: “ciao sono italiana voglio aprire un conto da voi”. Sicché arriva di corsa il direttore della banca con un sorriso a 55 denti, e mi fa “ciao mi chiamo Papalonicus, sono greco, italia-grecia (e mi fa ilContinua a leggere “Credit crunch: reputazione italica in casa Chase, parte prima”

Nosei Basquiat Mary Boone, il pettegolezzo continua

Nell’era dei blog, megavideo, piratebay, utorrent acta facta de facta, rintracciare l’origine di uno scritto non è cosa semplice. Non c’è mica un libro con una copertina rigida che ti dice chi ha scritto cosa. Ti imbatti un post curato da un tipo che si firma col nome di un vitigno. E non sai seContinua a leggere “Nosei Basquiat Mary Boone, il pettegolezzo continua”

Carnevale a New York

Mi pare che nel vecchio  continente oggi sia Carnevale. Non nel nuovo, nell’emisfero boreale, intendo. Questo perché alla fine gli americani sono coerenti. Se dicono noi pagani, consumismo a manetta, dollarozzi, mc donalds, vuol dire che in effetti ci si maschera solo il 31 ottobre, natale esiste in nome del dio shopping, e per sanContinua a leggere “Carnevale a New York”

Nosei, Basquiat, Mary Boone: Il pettegolezzo continua

Nell’era dei blog, megavideo, piratebay, torrent, acta, facta de facta, rintracciare l’origine di uno scritto non è cosa semplice. Non c’è mica un libro con una copertina rigida che ti dice chi ha scritto cosa. Ti imbatti un post curato da un tipo che si firma col nome di un vitigno. E non sai seContinua a leggere “Nosei, Basquiat, Mary Boone: Il pettegolezzo continua”

Rudavsky come Méliès: se l’eclettismo funziona

Non troppe ore fa ho visto l’ultimo film di Martin Scorsese Hugo Cabret: bei colori bella la stazione di Montparnasse e ovviamente bellissima Parigi. Se c’è lei tutto attorno il film viene bene comunque pure se, come nella fattispecie, la favola è un po’ noiosa. Un altro elemento a favore, Hugo Cabret, ce lo aveva.Continua a leggere “Rudavsky come Méliès: se l’eclettismo funziona”

Da Pimp my Wheels al divieto di pistola (è Brooklyn, bellezza)

Ora giuro che mi faccio doccia e vado al lavoro. Ma prima volveo mostrarvi 5/6 di cosine di Brookyln: 1) Se vai all’agenza delle entrate di Fulton trovi questo cartello all’ingresso. Non si sa mai. 2) Le automobili come quelle di Pimp my Wheels ci sono per davvero.

Rudavsky come Méliès: quando l’eclettismo funziona

Non troppe ore fa ho visto l’ultimo film di Martin Scorsese Hugo Cabret: bei colori bella la stazione di Montparnasse e ovviamente bellissima Parigi. Se c’è lei tutto attorno il film viene bene comunque pure se, come nella fattispecie, la favola è un po’ noiosa. Un altro elemento a favore, Hugo Cabret, ce lo aveva.Continua a leggere “Rudavsky come Méliès: quando l’eclettismo funziona”